Bandi Regione Emilia Romagna e nazionali – notiziario del 3.2.2016
3 Febbraio 2016
in prossima uscita BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER ACQUISTO MACCHINARI E IMPIANTI
4 Gennaio 2018

Nuovo bando per imprese innovative Regione Emilia Romagna

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI “PROGETTI DI INNOVAZIONE E

DIVERSIFICAZIONE DI PRODOTTO O SERVIZIO PER LE PMI”

Dal 1 settembre 2016 si possono presentare le domande alla Regione Emilia Romagna per ottenere i contributi a fondo perduto per “progetti di innovazione e diversificazione di prodotto o servizio per le PMI”. Spese ammissibili sono SOLO CONSULENZE che peraltro devono, per almeno il 50 % del totale, essere fornite dai soggetti sottoelencati:

  1. Laboratori e centri per l’innovazione accreditati ai sensi della DGR 762/2014 appartenenti alla Rete

Regionale dell’Alta Tecnologia;

  1. Università e altre istituzioni di rango universitario anche del campo artistico, enti pubblici di ricerca, organismi di ricerca, ai sensi della vigente disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore della ricerca e sviluppo e dell’innovazione;
  2. Start-up innovative, registrate alla data di pubblicazione del presente bando nell’elenco speciale del Registro delle imprese della Camera di Commercio, ai sensi della Legge 221/2012 e della Legge 33/2015;
  3. FabLabs aderenti alla FabFoundation

che potranno essere sostenute solo dopo la lettera di concessione da parte della Regione

Sono ammesse anche spese per “temporary management” a sostegno della strategia di innovazione.

Spesa minima ammissibile euro 40.000 e massima di euro 150.000 che potrà beneficiare di contributo a fondo perduto variabile tra il 35 % ed il 45 %.

Scadenza presentazione domande 14/10/2016.

 

Altri bandi aperti

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT PER PMI NON ESPORTATRICI

La Regione Emilia Romagna concede contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese per progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici abituali. Con questo termine si intendono quelle imprese che negli ultimi due esercizi non hanno esportato più del 10 % del loro fatturato. Le spese ammissibili sono quelle sostenute, a partire dalla data di concessione del contributo fino ai 18 mesi successivi, per:

  1. Spese di consulenza volte ad identificare e sviluppare un percorso di internazionalizzazione pluriennale, comprensivo della relazione iniziale sulle capacità/potenzialità di sviluppo dell’impresa sui mercati esteri (check up aziendale) e redazione del piano export. Questa spesa è ammessa fino al limite massimo di Euro 30.000,00;
  2. Spese di consulenza per la ricerca partner di commerciali o industriali, agenti, buyers;
  3. Spese relative al “temporary export manager” (TEM) dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto, con riferimento anche alle attività svolte nel paese target, fino ad un massimo di € 60.000,00 al lordo degli oneri. Il TEM dovrà essere scelto fra professionisti o società di consulenza con comprovata esperienza in materia di internazionalizzazione che rispondano ai requisiti minimi individuati nel bando;
  4. Spese relative all’organizzazione di incontri d’affari e visite aziendali in Emilia-Romagna di

potenziali partner commerciali e produttivi esteri (dal paese target scelto dall’impresa), incluse le spese di viaggio, vitto e alloggio dei rappresentanti delle imprese estere, con l’esclusione delle spese di viaggio, vitto e alloggio dei dipendenti, soci o rappresentanti dell’impresa beneficiaria del contributo;

  1. Spese di consulenza esterna per la creazione di una rete commerciale all’estero o per la costituzione e gestione di centri di servizio di vendita o controllo, assistenza post-vendita, logistica;
  2. Spese per la partecipazione a fiere di livello internazionale o nazionale svolte nei paesi esteri scelti dall’impresa. In particolare:

 il costo dell’area espositiva, della progettazione dello stand e del suo allestimento;

 il trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l’assicurazione ed esclusi gli oneri doganali;

 il costo di hostess e interpreti/traduttori;

  1. Spese per la registrazione e la protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;
  2. Spese per consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione e alla

protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;

  1. Spese per la predisposizione o revisione del sito internet aziendale in lingua straniera e per la sua pubblicizzazione tramite internet (quali, a titolo di esempio: search engine optimization, search engine marketing, direct email marketing, content management, compreso il monitoraggio e la reportistica dei risultati), elaborazione di piani di web marketing. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 10% della somma delle spese sopra indicate (dalla voce 1 alla voce 8);
  2. Spese per la produzione di materiali promozionali (in lingua inglese ed eventuale lingua del

mercato di destinazione individuato dal progetto), ad esclusione della manualistica tecnica, nel limite massimo del 10% della somma delle spese dalla voce 1 alla voce 8;

  1. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese dalla voce 1alla voce 10.

Il contributo non potrà superare la somma di euro 100.000 e le domande possono essere presentate a partire dal 15/3/2016.

 

BANDI PER CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A STARTUP INNOVATIVE

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato 2 bandi riservati alle Startup “innovative” cioè quelle iscritte nell’apposito registro presso le Camere di Commercio.

Il bando tipologia A: progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi a startup costituite dal 1/1/2013 prevede un contributo a fondo perduto per acquisto di impianti, macchinari, interventi sull’immobile, spese promozionali, consulenze specialistiche con una spesa minima ammissibile di euro 80.000. Il contributo sarà del 60% e non potrà superare i 100.000 euro.

Il bando tipologia B: potranno partecipare le startup “innovative” ormai consolidate (costituite dal 1/3/2011 e al 31/12/2015 hanno almeno 3 dipendenti a tempo indeterminato) che hanno bisogno di sostegno per fare un ulteriore salto di qualità compreso quelle che hanno già partecipato a bandi precedenti. Le tipologie di spese ammissibili sono le medesime ma solo con un importo minimo più elevato (euro 150.000) e comprendono anche l’eventuale acquisto dell’immobile. Anche in questo caso il contributo a fondo perduto è del 60 % e non potrà superare euro 250.000.

Presentazione domande dal 1/3/2016 fino al 30/9/2016 o fino ad esaurimento fondi.

 

Interventi nazionali

“credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo” effettuate nel 2015 e esercizi successivi. E’ calcolato nella misura del 25% dell’incremento sull’importo medio delle stesse spese effettuate nei tre esercizi precedenti. L’aliquota è del 50% per le spese relative al personale altamente qualificato impiegato in attività di ricerca e sviluppo e per i contratti di ricerca con università ed enti di ricerca e start-up innovative.

CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI PER LA BREVETTAZIONE E LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEI BREVETTI A FAVORE DI MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE

La misura è articolata in due linee di intervento:

  1. Premi” per la brevettazione – per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero;
  2. Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti – per potenziare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Si può presentare domanda di accesso ad entrambe le sottomisure se in possesso dei requisiti richiesti, entro i limiti del de minimis.

‘Nuove imprese a tasso zero’ l’incentivo governativo rivolto a giovani fino ai 35 anni di età e donne che intendano avviare un’impresa o l’abbiano aperta da meno di 12 mesi, ma anche a singole persone fisiche, purché costituiscano la società entro 45 giorni dall’ammissione alle agevolazioni. Per accedere al finanziamento, previsto anche per le attività turistiche, si può inviare una domanda dal portale web di Invitalia a partire dal 13 gennaio.

Non ci saranno graduatorie e le domande verranno esaminate in ordine cronologico.
Al momento la somma disponibile ammonta a 50 milioni di euro ed è possibile fare richiesta fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. Il finanziamento è a tasso zero, può essere rimborsato entro 8 anni e può coprire il 75 per cento delle spese totali. Il restante 25 per cento deve essere sostenuto dai soggetti richiedenti anche attraverso altro finanziamento bancario. Per le imprese turistiche la spesa finanziabile è quella relativa all’acquisto e alla ristrutturazione.